ASD LAGO MURETT

La Cava di Bulgaro, 1972

«Che cosa è dessa mai?
Una miniera da dove ricavar argento od oro?
No, ma un tesoro c’è d’altra maniera:
grata ospitalità, pace e ristoro.
E ci sono anche autentici preziosi come la bianca giada ed il rubino,
ma quando sulla tavola li posi tosto li vedi liquefatti in vino;
e che vino, che nettare di vino!
In qual mai cantina, in qual taverna ne puoi trovar più schietto e genuino?
E’ un elisir di qualità suprema!
Se poi ti torna bene uno spuntino, in cava le risorse sono tante,
son vivande di gusto sopraffino e la riserva è varia ed abbondante.
Trote squisite nelle larghe vasche,
puoi pescar lo stesso stando al fresco sotto l’ombrello delle verdi frasche,
prima che tu ti assieda al sobrio ovesco.
E qui le querce, le betulle, e un salice che non piange ma sorride,
filtrasi con fitta rete i raggi e il sol dall’alto strizza l’occhio e ride.
E c’è dell’altro, c’è dell’altro ancora:
c’è Messer Lindo l’ospite cortese,
quant’altro mai ogni giorno ed ogni ora
il bel sorriso di Madam Agnese».

Francesco Campanini, poeta